Jon & Han

Loro sono Han e Jon, orgogliosi proprietari di Lloyd, il loro furgoncino. Jon è inglese, Han olandese. Per 16 anni hanno lavorato in diversi campeggi in tutta Europa.

Come vi siete incontrati?

“Io (Han) e Jon ci siamo incontrati quando entrambi lavoravamo per la stessa azienda (un grosso tour operator), a Nantes, in Francia. Quando, poi, durante le vacanze di Natale, Jon è andato in Gran Bretagna ed io in Olanda per trascorrere del tempo con le rispettive famiglie, siamo rimasti in contatto e prenotato i voli per una stagione sciistica nelle Alpi francesi. E’ li che  ci siamo incontrati nuovamente, esattamente all’aeroporto di Ginevra. Da quel giorno sono passati 11 anni e mezzo…”

Come avete vissuto i vostri viaggi?

“Viaggiare è stato bellissimo. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare dalla Spagna alla Slovenia e visitare i dintorni nel tempo libero. L’Europa è un continente così ricco e diversificato, nel futuro ci piacerebbe vedere di più.

Il viaggio più bello è stato quello a Rabbit Island in Cambogia dove abbiamo trascorso tre settimane. La Cambogia è un paese meraviglioso, ci ritorneremo di sicuro ad un certo punto. Le persone vivono in povertà ma sono davvero generose e sempre sorridenti, nonostante gli anni duri del paese dove vivono.”

Come è vivere viaggiando?

“Vivere viaggiando è stato fantastico fino ad un certo punto. Abbiamo visto tanti posti e incontrato persone meravigliose ma dopo 15 anni abbiamo sentito la necessità di avere un posto tutto nostro e di non doverci spostare dopo qualche settimana o mese. Adesso finalmente abbiamo un bagno e una doccia tutto per noi :).”

Cosa hai imparato durante i tuoi viaggi?

“Abbiamo imparato che, in generale, le persone sono oneste e che ci si aiuta a prescindere da dove si proviene. Si parla molto di povertà, ma vedere la vera povertà ci ha aperto gli occhi. Siamo davvero fortunati a vivere dove viviamo e non dover provare tutto questo.
Viaggiare ci ha cambiati più di quanto pensassimo, ti apre la mente e cambia la prospettiva che hai di vedere alle cose. Non ti fornisce le risposte ma di sicuro ti pone altre domande.”