Italia – Venezia e la neve, inverno 2018

Chi abita a Venezia è abituato a convivere con l’acqua in tutte le sue forme. Conosce l’acqua del mare Adriatico e della laguna in cui sorge l’isola, la stessa acqua che tesse la trama dei canali navigabili e delle decine di rii che innervano la città.

Conosce bene l’acqua quando diventa nebbia, che in inverno avvolge chiese e palazzi e quella della pioggia, che a volte pare fondere insieme le parti sommerse e quelle in superficie.

E ancora, sa bene cos’è l’alta marea, l’acqua alta, che da sempre incanta i turisti e tedia i residenti.

Solo una forma dell’acqua qui è estranea, inconsueta, perché è davvero raro vederla cadere: la neve.

E ancora più raro è che la neve resista per un po’, riuscendo a coprire e rendere apparentemente morbido il suolo cittadino, rivestito in realtà di durissima pietra d’Istria. Di solito il manto tiene per poche ore, durante le quali anche i palazzi cambiano il loro volto, vecchio di secoli.

Venezia
Venezia
Campo de San Basegio Venezia
Campo de San Basegio

Un breve tempo in cui le gondole nere dello Squero di San Trovaso vengono ricoperte da una brillante glassa invernale e in cui potrete godervi, come ho fatto io, il lusso di esplorare una città inedita, sorta dal nulla.

Squero de San Trovaso
Squero de San Trovaso
Venezia con la neve

E se alla fine del vostro giro, arrivati di fronte agli archi del Palazzo Ducale vi doveste sentire persi nel troppo bianco, potrete sempre aprire un grande ombrello, liberando i colori coperti dalla nevicata.

Piazza San Marco
Piazza San Marco
Bacino di San Marco
Bacino di San Marco
Prima di rientrare, immaginate di potervi sedere senza fare rumore,

immaginate piazza San Marco che diventa davvero un salotto, un tappeto candido sotto i piedi… una tazza di caffè caldo scioglie un cerchietto di neve sul vostro tavolino.

Piazza San Marco Venezia
Piazza San Marco con la neve

Siete seduti comodamente e volgete le spalle alle Procuratie Nuove. “Nuove”, perché questi edifici e relativi portici sono stati terminati a metà Seicento e sono esattamente speculari a quelli sul lato opposto, di fronte a te: le Procuratie Vecchie, che invece sono state erette per la prima volta nel XII secolo e ricostruite poi a metà del Cinquecento. Le Procuratie cingono la Piazza e si chiamano così perché un tempo erano la sede dei procuratori di San Marco, ovvero le persone più importanti della Repubblica, subito dopo il Doge.

Il cielo invernale è bianco. Alla vostra destra la Basilica di San Marco e il Campanile, a sinistra la terza parte delle Procuratie, l’Ala Napoleonica, dove si trova l’entrata del Museo Correr.

Se vi siete fermati qui anche voi, vicino allo storico Caffè Florian, l’azzurro delle poltroncine tutt’intorno vi starà già ricordando il colore dell’acqua del mare, che vi circonda e che fa sentire il suo profumo.

Benvenuti a Venezia!

Piazza San Marco Venezia conla neve
Piazza San Marco

Parole: Berenice Dentis

Fotografie: Sara Ballarin