Italia – Rilassati a Torcello

Rilassati a Torcello

Torcello è un’isola tranquilla nella laguna veneziana. Quello che preferisco di quest’isola il suo aspetto che è non si è alterato nei secoli. Oggi Torcello è quasi completamente disabitata, ma in passato (dal V al IX secolo) è stata un importante centro urbano. E’ stata una delle prime isole ad essere abitate dopo le invasioni dei Longobardi.

Il bisogno di trovare un posto sicuro dove stare spinse gli abitanti a trovare rifugio a Rivolaltum, la futura Venezia. Per secoli Torcello fu spogliata dei suoi marmi, dei suoi monumenti, dei suoi mattoni, che vennero usati per la costruzione di Venezia. Ad oggi solo la cattedrale e la chiesa di Santa Fosca sono rimaste intatte.

Santa Fosca
Santa Maria Assunta

Il trono di Attila

La leggenda dice che nel V secolo, durante le invasioni barbariche in Italia, gli Unni avrebbero raggiunto l’isola di Torcello e che il trono sarebbe stato usato dal loro e dal loro re Attila.

In realtà gli Unni non raggiunsero mai Torcello, perchè la loro avanzata fu fermata ad Aquileia (UD). Il trono, comunque, risale al V secolo e veniva probabilmente usato come trono del podestà o del vescovo.

Trono di Attila

Il ponte del Diavolo (XV secolo su fondazioni del XIII secolo)

L’origine del nome è tutt’oggi non chiara. Sembra che “Diavoli” fosse il soprannome della famiglia locale, ma i più preferiscono credere alla leggenda.

Durante l’occupazione, una ragazza del posto si innamorò di un ufficiale austriaco. La famiglia non fu molto d’accordo e fece uccidere il ragazzo. La ragazza era disperata, tanto da rivolgersi ad una strega, la quale fece un patto con il diavolo per conto della ragazza stessa. Il patto fu presto siglato: la strega promise al diavolo di imprigionare sette anime di bambini cristiani morti prima del battesimo in cambio del ritorno in vita dell’ufficiale. L’incontro fu concordato per la mezzanotte del 24 dicembre, proprio su quel ponte.

La ragazza e la strega si presentarono all’appuntamento, dall’altra parte del ponte, il diavolo e l’ufficiale le aspettavano.

Seguendo le istruzioni, la giovane donna attraversò il ponte, raggiunse il suo amato e fuggirono insieme, finalmente felici. La strega e il diavolo d’altra parte accettarono di incontrarsi la settima notte sullo stesso ponte, per la consegna delle anime promesse. La strega però morì pochi giorni  prima di adempiere la sua promessa per cause sconosciute.

Da quel giorno il diavolo appare sul ponte. C’è chi dice ogni notte e chi solo alla mezzanotte del 24 dicembre, in attesa delle anime concordate.

Ponte del Diavolo